Qui scrivo di musica quella bella sonica, rock ed elettrica, elettronica e punk, noise e jazzosa! Ma anche no! Quanto odio(amo) questo modo di dire.
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Sigur Ròs Live
I Sigur Ròs sono stati immensi, spaziali e hanno dato tutto quello che potevano dare, non era solo lagna post-rock! Il posto poi ha contribuito alla buona riuscita del concerto. Si trattava della Cavea dell'Auditorium ovvero un anfiteatro da 3000 posti dall'acustica perfetta che ha permesso a tutti di godere gli strepitosi suoni riverberosi dei 4 islandesi.
Anche se già lo sapevo è stato bello vedere e osservare che molti dei suoni del gruppo sono prodotti dal cantante sfregando l'archetto sulla sua gibson, ma non lo sfrega a casaccio per far rumore, ci suona proprio i pezzi! E CHE SUONI!!!! Io ero convinto che fossero prodotti da chissà quali effetti, invece è solo una les paul + archetto + mille riverberi + pedal del volume. Ottimo pure il batterista con la sua batteria roboante consistente in uno strano rullante alto un timpano un rullante schiacciato un pad e 4 piatti che erano fini "morbidi" e che vibravano a mille e davano quel senso di avvolgimento che a me piace tanto tanto.... E quando il batterista roboava roboavano tutti e il cantante con la sua voce cercava sempre di rimanere a galla riuscendoci in maniera quasi epica..
La scaletta del concerto è stata ottima i Sigur hanno fatto tutti i loro classici ovvero Svefn G Englar, Vedrar Vel Til Loftarasa e Ny Batteri dal primo album e 1 4 e 8 dall'album ( ), poi hanno fatto tutti i pezzi del nuovo album di prossima uscita, che a me sono parsi parecchio belli.... cazzo è stato tutto bello!
YOYO! DA BEAT!
Però ora a settembre voglio un concerto rockoso e ballanzolante per cazzarare.
Kraftwerk, Napoli e Taxi ovvero: Diario di un Piccolo Deficiente!
Piccola intro
Finalmente riesco ad andare per la prima volta in vita mia al Neapolis Festival! Ho sempre tenuto ad andarci perchè Napoli è un po' la mia seconda città dato che li ci sono tanti amici simpatici con cui sperimentare! (????)
Se mi sono deciso ad andare nella mitica Napule è pure perchè il cast della prima giornata per me era parecchio succulento! Praticamente in un giorno solo potevo vedermi i Kraftwerk seguiti dagli LCD Soundsystem!! Mica coriandoli e barbiturici!!!
In giro per Napoli
Decido di partire per Napoli col treno delle 10 per arrivare perfettamente ad ora di pranzo e poter magiare con i miei amici napoletani una sana pizza da Di Matteo, e con 7 euro stiamo in paradiso!!! Poi ci si va a prendere il caffe, si saluta Lurienze, Marcello, Renata, Borg e amici, Crush e si va da Paulo a posare la roba! Nel tragitto per casa di Paulo, Sara e il mio amico 2D, che sono due studiosi d'arte contemporanea, hanno il tempo di osservare la bellezza della nuova metro di Nappule! Nella nuova metro ogni fermata è incastonata ben bene col paesaggio urbano circostante, tramite l'ausilio di varie opere d'arte di gente strana tipo Cunettis (o cunnellis o cunetto). Ah! Manco il tempo di rinfrescarci da Paulo, che dobbiamo subito scappare! Verso le 18 dovrebbe cominciare il festival!
Arrivo al festival, Battles
Arriviamo alle 19 meno qualcosa, perchè l'ingresso dell'arena flegrea era nascosto e ci abbiamo messo un ora per trovarlo! Per fortuna che i Battles ancora non avevano iniziato a suonare! Io e Sara, che già li avevamo visti, non vediamo l'ora che suonino e fomentiamo 2D raccontandogli di quando li avevamo visti suonare prima di Prefuse73, al Brancaleone. Gli raccontiamo pure che il gruppo è formato dal mitico chitarrista dei Don Caballero, Ian Williams, dal batterista degli Helmet, Jon Stainer, e dal figlio del seminale free jazzista Antony Braxton che di nome fa Tyondai!
Appena i Battles iniziano a suonare 2D viene catturato dai loop ipnotici emessi da un tipo che suona la chitarra e di cui non gli fatto il nome! Spiego subito a 2D che quello è l'unico sconosciuto del gruppo, ma che è bravissimo quanto loro e che si occupa di suonare una chitarra dal suono di basso con cui crea tappeti ritmici e sonori su cui si adagiano gli altri membri della band! Sara invece è catturata dal batterista degli Helmet che suona questi tempi dub impossibilmente spezzati e super robotici... una cosa da matti! Io invece sono catturato dall'interplay tra Ian Williams e Tyondai che suonano rispettivamente synth, laptop, chitarra e synth, chitarra, voce effettata. Il risultato dell musica dei Battles è come una summa del meglio post-rock chigagoiano: suonano come fossero un mischio tra math-rock funk e dub, ovvero, una ficata pazzesca!!!!
Piano Magic
Dopo i Battles arrivano quei vecchietti incazzati dei No Means No che però sia a me che a 2D che a Sara rompono le palle. Quindi passiamo un po' di tempo a chiacchierare col capo mafia presente allo stand di Losing Today che ci dice che il concerto degli AfterHours è stato annulato per non so quale cazzata. Siamo tutti contenti perchè gli After li ho visti tipo 12 volte eppoi che cazzo c'entravano loro prima dei Kraftwerk?!?! Mentre si dicono cazzate ecco che appaiono sul palco i Piano Magic belli chitarrosi ed eterei come su disco, ma più rock, molto evocativi... belli! Però a metà concerto decidiamo di prenderci i posti nella vicina arena flegrea per goderci bene il concerto dei Kraftwerk!
Resina
Arriviamo a nell'arena e ci troviamo di frontedentro un grandissimo anfiteatro, fatto con architettura fascia tipo EUR, dall'ottima acustica e ottima visibilità! Riusciamo a prendere i posti in mezzo a tutto così d'avere una perfetta stereofonia ci sediamo e ci godiamo i Resina. 2D rimane subito affascinato da questo trio elettronico formato dai Retina.it (di pompei) + Marco Messina (di napoli), perchè questi dal vivo spaccano veramente i culi! Già visti due anni fa al Bitz ora sono migliorati molto e fanno un elettronica simile agli Autechre più caldi glitchosi e analogici, con passaggi molto ritmati, che si mescolano con il rumore della gente per strada e tante altre cose belle e psichedeliche! La cosa bella è che il tutto lo fanno con una merea di strumenti analogici con cui improvvisano molto e bene, almeno questa è l'impressione che ho avuto! Insomma non uno di quei live-set di elettronica dove il tizio suona uguale all'album tipo i Plaid.
Kraftwerk
Finiscono i Resina ed ecco che iniziano i preparativi sul palco per i Kraftwerk. Io Sara e 2D siamo in preda alle convulsioni per l'emozione ed ecco che si alza il palco e appaiono 4 persone in piedi dietro i loro pc, posti su una mini pedana, come fossero a lezione! Parte una voce robotica d'introduzione ed ecco che i nostri tedeschi preferiti (dopo i Can) eseguono Men Machine! E dietro tutto un visual fichissimo e sotto i Kraftwerk una banda di luce rossa e sopra di loro luci ritmate. Tutto perfetto, sembra un installazione d'arte contemporanea! CHE FICO!
E la musica? La musica è bellissima ed è diversa dal disco. Nel senso che i suoni sono più nuovi e gli arrangiamenti leggermente diversi, forse pure migliori! Il concerto continua in modo perfetto e fanno tutte le cose loro più fiche! Segnalo una Radioactivity da brivido, una drogatissima Vitamin, una Trans-Europe Express super psichedelica e una The Model che si rivela madrina di qualsiasi "canzone fatta con l'elettronica". Poi c'erano anche le versioni super truzze di The Robots e di Tour De France. In generale in questi nuovi arrangiamenti i Kraftwerk hanno messo in evidenza i Beat, come se volessero rivendicare la paternità dei ritmi techno e hip hop! DEI GRANDI!
LCD Soundsystem
Dopo i Kraftwerk usciamo dall'arena flegrea e torniamo allo stage normale (quello dei Battles e Piano Magic) per goderci un travolgente live degli ormai mitici LCD Soundsystem! James Murphy e soci iniziano con una devastante e lunghissima Beat Connection, roba che sarà durata sui 10/15 minuti invece dei canonici 8! La cosa preoccupante è che appena James inizia la parte cantata il gruppo (batterista, chitarrista, tastierista, bassista) accelera i beat e il pezzo diventa così trascinante che mi muovo come una marionetta impazzita infastidendo 2D che era rapito dal carisma di Murphy! Ma pure io ero rapito dalla faccia da orsetto strafottente di Murphy e gli urlavo di tutto, gli urlavo cose tipo VIVA JAMES! oppure JAAAMES! ma anche VIVA DFA!!! Finche poi non ha fatto una fichissima Tribulations che, da palese omaggio a certi New Order, si è trasformata in un "fanculo quei vecchi fessi siamo meglio noi"! Ed erano meglio loro! E per tutto il tempo ho urlato fanculo New Order Viva DFA! CAZZO! E intanto scorrevano versioni punkizzate e tiratissime di Movement, Daft Punk is playing at my house, On Repeat, e per concludere delle ipnoticissime Losing My Edge e Yeah a cui segue una cover super danzereccia di un pezzo di Carl Craig! TUTTO BELLISSIMO! Specie quando James si mette suonare le percussioni in maniera superba!
Kasabian e Taxi!
Alla fine di tutto ci sono i Kasabian, ma prima di loro ho avuto l'occasione di conoscere e abbaracciare quel mito di James Murphy che era simpaticissimo proprio come la sua faccia da orsetto!! CHEBBELLO! Poi ho visto i Kasabian che sono stati bravi ma nulla di che, perchè il concerto è iniziato tardi e quindi i volumi e la gente erano bassi. Finiti pure i Kasabian salutamo tutti e ci dirigiamo per prendere un notturno che ci avrebbe condotto da Paulo. Però li notturno passa davanti e non si ferma proprio a sfregio! 2D e Sara inveiscono al nulla della periferia di Napule mentre io propongo di chiamare un Taxi che a Napoli sono molto più economici di quelli di Roma! Il Taxxi arriva subito e in 5 min ci porta da Paulo! 5 min di gara gran turismo a cronomentro per Napoli! Sto tassista nonostante guidasse una misera megane diesel 1.3 prende tranquillamente i 160 all'ora in curva sulla tangenziale per poi decelerare in un secondo a 50 all'ora per entrare nello svincolo che ci portava al vomero. La curva dello svincolo se la fa a 60 all'ora in derapata e a ben 80 all'ora tutti i gli stradoni stretti del Vomero! Una cosa allucinante! Poi era di una precisione e calma assoluta! Ovviamente io Sara e 2D ci stavamo cacando sotto, ma a fine viaggio abbiamo ringrazziato l'ottimo tassista celere come nessuno mai! CHEFICO!!!!