Qui scrivo di musica quella bella sonica, rock ed elettrica, elettronica e punk, noise e jazzosa! Ma anche no! Quanto odio(amo) questo modo di dire.
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Ieri sono andato a vedere il concerto del collettivo jazz/rock/elettronico dei Jaga Jazzist è vi premetto che è stato stupendo contro ogni più rosea aspettativa!
Intro
Se non li conoscete dovete sapere che sono autori di una musica strumentale che frulla dentro un po' di tutto. Nei primi album prendevano alcune cose dalla drum'n'bass più jazzata alla 4 Hero mischiandola ai Tortoise e al jazz elettrico del Miles Davis inizio 70'. L'ultimo album What We Must si sposta di più verso il rock flirtando con il prog più sopportabile. In tutto questo aggiungeteci un gusto per le melodie e atmosfere inequivocabilmente nordiche, che fanno pensare per forza a paesaggi blu e gelidi o ad epiche aurore boreali, un po' come certe cose dei Royksopp. Proprio come i Royksopp i Jaga Jazzist mi ricordano un sacco le bellissime musiche della serie di videogiochi di flipper per amiga della Digital Illusions (Pinball Dreams, Illusions e Fantasies) che infatti era un software house norvegese! (a chi è nerd come me e si ricorda di questi pinball mi risponda nei commenti e gli regalerò un link per scaricarseli gratuitamente)
I suonatori
Sul palco i Jaga si presentano in 10: basso, batteria, chitarra, fiati (tromba, trombone, flauto traverso, tuba, sax), tastiere, vibrafono. Noto subito che il sax è suonato da tale Lars Hornveth autore di un album solista elettronico (Pooka) veramente notevole. Lars, che sta in prima fila, suona pure chitarra elettrica e acustica a seconda dei pezzi. Il resto della prima fila era occupata dal tastierista/gestore di parti elettroniche, posto all'estrema destra, dall'irruento batterista, posto all'estrema sinistra e dal tuttofare/vibrafonista posto al centro vicino al buffo Lars. In realtà erano tutti un po' buffi (specie gli altri fiati), ma il migliore era il chitarrista bambino posto in seconda fila che sfoggiava la maglietta dei Noxagt gruppo post-core/noise norvegese tra i migliori della Load Records!
Il concerto
Il concerto è stato bello opulento nel senso che era epico, strabordante ed ha avuto ben due bis per una durata di due ore e mezza, cosa rara per un concerto da 10 euro! I loro pezzi dal vivo rendevano molto di più essendo esguiti con un energia e determinazione invidiabile. Sono riusciti subito a coinvolgoere (e farsi coinvolgere dal) pubblico! Come musicisti erano ovviamente preparatissimi ma non c'erano mai eccessi nelle parti solistiche pur presenti a rimarcare l'orgine jazz del gruppo. Ogni parte improvvisata era sostenuta colletivamente o circondata dal silenzio più totale. Insomma al contrario di certe band prog ma anche post-rock o dei mars volta (che a quanto pare adorano i Jaga) avevano un senso della misura invidiabile! Era come se avessero costruito intorno alla loro musica caleidoscopica un gabbia che la lasciasse esplodere, ma ad una distanza tale che ne coinvolgesse troppo il pubblico investendolo di troppi barocchismi e ne lo tenesse troppo distante lasciandolo freddo e solitario a immaginare il calore di quell'esplosione. Detto questo non so cos'altro dire la prosopopea si è impossessata di me e stò morendo in un mare di citazioni e melassa! Se i Jaga Jazzist dov'essero passare da voi non perdeteveli!!!!!!!!!
BORIS HEAVY ROCKS!!!

Avrei tante cose da scrivere su questo blog essendomi arrivati tanti cd che avevo ordinato da internet avendo visto bei concerti ultimamente.... ma sono un pigro nonchè giovane stronzo (come tutti voi) e quindi mi limito a riparlare dei Radiohead! Thom York ha presentato nuovi brani durante un concerto per il Trade Justice Movement: scaricateveli da qui!
Sono proprio curioso di un eventuale nuovo album dei Radiohead! Finora secondo me non hanno sbagliato un disco, certo, l'ultimo non era un capolavoro come la doppietta Amnesiac/Kid A, ma era cmq un ottimo album!
Ma come fanno?
Come cazzo fanno gli Autechre a fare quello che fanno? che c'hanno nella testa? perchè riescono pure con quest'album nuovo (Untilted) a stupirmi ancora? Cazzo! Un album che inizialmente mi si era rivelato una ciofeca stà prendendo forma, e sembra quasi un Human After All dell'idm o come la si voglia chiamare. Non so perchè penso questo. Eppoi quel nome Untilted non UntiTLED ma UntiLTED! E' la paranoia!