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Qui scrivo di musica quella bella sonica, rock ed elettrica, elettronica e punk, noise e jazzosa! Ma anche no! Quanto odio(amo) questo modo di dire.

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mercoledì, marzo 23, 2005
Radiohead al lavoro per nuovo disco!!

EVVIVA EVVIVA!!! I RADIOHEAD RITORNANO!

I Radiohead sono tornati in studio per registrare un nuovo album e si stanno divertendo molto! Beati loro! Speriamo che ne esca qualcosa di veramente fico e un tour che finalmente possa toccare questa ottusa città che è Roma!

Intanto Thom York e Johnny Greenwood hanno preparato un esibizione particolare con e per la London Sinfonietta, proprio a Londra. Fans should prepare to witness "two evenings of experimentation, collaboration and cross-genre juxtaposition," according to the performances' spokespersons. A selection of classical works and Arabic traditionals will also be played.

La London Sinfonietta portò a Roma uno spettacolo in cui suonò pezzi di Aphex Twin e altri classici della Warp, riarrangiati per strumenti classici, accostati a pezzi di musica classica d'avanguardia di autori come Lygeti e Stokhausen!!! ROSICO!

Postato da: Nihil82 a 14:37 | link | commenti (10) |

lunedì, marzo 21, 2005

Finalmente torna il caldo/ The Kills - No Wow

Ah chebbello! E' finito il gelo! Finalmente! Era da capodanno che morivo di freddo mi pareva di stare a Berlino e non a Roma! Invece è arrivata la primavera calda e solare con il suo caldo umidiccio che sti trasforma in gelo umido che mi fa venire un di sano mal di gola! EVVIVA!

Torna il caldo e così posso sentirmi dischi come il nuovo album dei The Kills, dischi belli caldi e umidicci. Potrei scrivere di Miami dei Gun Club, ma sarebbe inutile Miami lo conoscete tutti e se non lo conoscete non vi interesserà, perchè siete fessi! Alla gente invece interessa parlare male di gruppi hypati (ovvero pubblicizati e ben recensiti)) tipo i Kills che sono una coppia come i White Stripes, ma dove la donna (VV) canta e suona la chitarra e l'uomo (Hotel) suona la chitarra e si occupa di drum machine, loop di batteria e backing vocals.

I Kills avevano esordito bene con l'album Keep On Your Mean Side nel  2003,  un rock blues scarno apparentemente simile agli Stripes, ma che a ben guardare aveva poco in comune con i suoni sixities della coppia bianco rossa. In questo nuovo lp azzerano la componente punk rock dell'esordio usando al posto della batteria vera quella elettronica. Grazie all'ossessività della drum machine (dal suono molto simile ai Suicide) le canzoni sono percorse da una tensione continua che non si risolve mai. La chitarra è percussiva, sferragliante e ogni tanto sbuffa anche come un synth lo fi, mentre VV canta sempre di più come se fosse una novella PJ Harvey.

Credo che tutto l'album sia incentrato sul sesso o l'amore o non lo so, forse su cazzate... però alla fine il rock e il blues spesso e volentieri di quello parlano: di sesso (oddio ha detto sesso?). Fatto stà che pezzi come No Wow, I hate the way you love e il singolo The Good Ones sono belli appiccicosi e sexy! (come la sborra artificiale!) Il bello dell'album è proprio la lascività del canto della coppia che viene appogiata su delle basi piene di disturbi, feedback e pulsazione ossessive. Esemplere in questo è la seconda parte di I Hate the way you love.

Alla fine abbiamo un album che segna un netto miglioramente dei Kills che qui tirano fuori una scrittura dei brani e dei suoni molto più personali e ben riusciti, tanto che li definirei quasi postblues/popsex&roll-technopscyh-flicks&floK!  Insomma un bell'album caloroso, grezzo, rumoroso e divertente!




P.S. (per gli infelici)
Certo non drogatissimo come i Royal Trux ne così grezzo come i più estremi dei gruppi garage del giro In the Red, ma se non siete snob rompipalle vi farà felici!!!! Oppure possiamo farci una gita al polo sentendo Pan Sonic, Biosphere etc. etc.

pppsss (ffss)

putroppo dato che fa caldo non posso più scrivere del mio amatissimo Outside Closer degli Hood.... :(

Postato da: Nihil82 a 13:37 | link | commenti (7) |

venerdì, marzo 04, 2005

...Trail Of Dead: Worlds Apart

Metto su il cd e mi trovo una nuova versione dell' Invocation presente come intro nel precedente Source Tags & Codes: è chiamata Ode to Isis e stavolta è super orchestrata quasi quanto la colonna sonora del Signore degli Anelli! Finita l'introduzione parte subito la bellissima e impetuosa cavalcata di Will you smile again che mischia una roboante orchestrazione all'irruenza sonica classica dei ToD: bello! Però poi ad un certo punto la traccia si stoppa e parte la sgraziata voce di Conrad Keely a dire cose abbastanza banali in modo abbastanza supponente accompagnata da una marcia solenne che poi per fortuna riprende incazzatissima il tema iniziale per finire in un altra cavalcatona! Ecco in Will you smile again ci sono tutti i pregi e i difetti di Worlds Apart. I primi difetti che saltano all'occhio sono la morbidezza della produzione e i testi banali. Per quanto riguarda la produzione nonostante le chitarrone e le orchestrazioni, scordatevi le schitarrate alla Sonic Youth presenti negli album precedenti.

I ToD sembrano aver fatto il passo più lungo della gamba andando a giocare con strumentazioni e melodie che non sono capaci di gestire e che quindi gli sfuggono maldestramente!  Quindi questa loro volontà di andare oltre il genere, per voler creare un classico, fallisce e rende il gruppo meno libero e più convenzionale. E’ come se si fosse esaurita la creatività del gruppo che non è mai nata dal voler fare qualcosa di innovativo, ma dal voler fare rock ora e adesso come tutte le buone rock band non fondate da geniacci. Adesso gli sono rimasti solo gli eccessi di quel punk rock di prima perché una volta reso classico si tratta di un rock stantio che si salva solo per la totale sincerità e l’energia che il gruppo ci mette nel suonarlo. Fra le altre cose nell’obbiettivo di non ripetersi si sono ripetuti! Il disco è pieno di ballate che possono essere ricondotte alla bellissima Claire de Lune presente su Madonna, che essendo meno costruita e pasticciata continua ad essere migliore di The Rest Will Follow che cmq rimane una bella canzone catchy e da falò.

Ecco il falò! Quanto è anni ’90 l’immagine di una ballata un po’ pretenziosa e schitarrosa suonata davanti ad un falò? Si tratta di canzoni alternative rock anni ’90! Si proprio quelle di MTV! si proprio quelle degli Smashing Pumpkins che erano giosamente MTV nel loro artefatto nichilismo adolescenziale! Visto così Worlds Apart assume un altro aspetto, ovvero quello di un disco da svago e rimorchio da falò che fa il suo dovere e che fa sognare i giovinetti 14enni con le sue orchestrazioni epiche, lo sfarzo eccesivo, e pure contro MTV e il sistema!

Quindi non diventano molto diversi da qualsiasi band che ha il solo scopo di vendere e divertire tramite una moda! Fosse solo così Worlds Apart si sarebbe meritato un 7/8 per il buon lavoro svolto! Ma loro (come anche i gruppi alla MTV) dicono di essere contro tutto e tutti! Dicono che le scene gli sembrano tutte uguali ne migliori ne peggiori, mentre potevano dire le solite cazzate adolescenziali dei dischi di prima (there’s still an heart beating or there’s just emptiness?) e renderlo solo un classico disco da falò invece che punk come i dischi di prima. Così avrebbero evitato di ficcarci dentro degli wannabe anthem che manco Billy Corgan!

 
Alla fine (dopo vari ascolti) salvo i ToD perché tutta questa operazione magniloquente chiamata Worlds Apart è sempre permeata da una sana ed ingenua sincerità d’intenti e perché è venuto fuori il classico capolavoro mancato che non va mai dimenticato, ma anzi rimane li come monito per altre band! Fra le altre cose le buone canzoni ci sono e se ascoltate con lo spirito giusto prendono. Però spero vivamente che i Trail of Dead in concerto siano ancora spettacolari e violenti come quando li vidi al Classico, perché in caso contrario li perderò di vista, come quegli amici del liceo che, a un anno dalla maturità, inizi a trovare irrimediabilmente piatti e banali.

Postato da: Nihil82 a 20:38 | link | commenti (19) |