Qui scrivo di musica quella bella sonica, rock ed elettrica, elettronica e punk, noise e jazzosa! Ma anche no! Quanto odio(amo) questo modo di dire.
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Liars live@Circolo degli artisti, Roma: cronaca del concerto definitivo!
Prima della fredda cronaca vi
anticipo subito che il concerto dei Liars è stata un esperienza da lasciare
senza parole! Se ho scritto concerto definitivo non l'ho scritto così per
bullarmi. Li avevo già visti due volte, ma qui a Roma i Liars li ho visti
migliorati esponenzialmente: più matti e degenerati! E autori di uno dei
migliori concerti che abbia mai visto!
Vi consiglio di leggere direttamente il paragrafo sui Liars per scoprire
cosa vi siete persi! E leggere anche qui per avere una visione più completa dell'evento!
I gruppi spalla
Liars liars liars!
Dopo che il loro fonico spara
frequenze micidiali come antipasto, ecco che salgono sul palco i Liars! Angus (il cantante) sfoggia un'assurda
maschera di piume lunghissime, che lo fanno sembrare uscito da una mascherata
esoterica stile Eyes Wide Shut, urla al microfono -AAAAAAAAAHHH!!!!- e parte
con un selvaggio e schizoide ritmo tribale suonato dal batterista (Julian) e da
Aaron (il chitarrista) temporaneamente alle percussioni. Intanto Angus continua
ad urlare e a suonare praticamente a caso la sua chitarra rumorosissima! E'
l'inizio del baccanale che stasera metteranno in scena i Liars!
Alla fine dell'infuocatissima
tribalata folle sono ancora troppo dietro e non riesco ad arrivare alla prima
fila. Aaron prende in braccio la chitarra e il batterista attacca l'inizio di
Broken Witch mi fomento ed inizio a ballare nevroticamente. Con grande stupore
noto che non sono l'unico! Finalmente qualche indie si muove! A un certo punto
della canzone Angus salta sull'inutile e malferma transenna -I no longer want
to be a man!!!- che lo fa caracollare sulla gente, così continua a cantare in
mezzo al pubblico!! Io non ci vedo più: scanso con mani e braccia tutti gli
ostacoli davanti a me e in meno di un secondo sono davanti ad Angus ad urlare
-BLOOD BLOOD BLOOD BLOOD BLOOD BLOOD!!- e a ballare e a urlare. E ancora una
volta la gente accanto a me non è ferma come al solito e se non balla è perchè
è rimasta attonita! Anche loro sono in preda del rito inscenato dai Liars! Il
culmine si è avuto quando tutti hanno urlato davanti ad un Angus incredulo -FLY FLY THE DEVIL IN YOUR EYES SHOOT
SHOOT!!! WE DO! WE DOoO!-
durante if you are a wizard. Da li in poi l'atmosfera creatasi è stata
memorabile: sono pochi i concerti che ho assistito (specie in luoghi piccoli)
in cui il gruppo ed il pubblico viaggiavano sulla stessa onda fomentandosi a
vicenda.
Oltre ai pezzi del bellissimo The
were wrong (uscito ormai un anno fa) hanno eseguito nuovi brani dall'album (probabile
capolavoro) che uscirà ad Agosto. In uno dei pezzi nuovi Angus nel girovagare
assorto attorciglia i fili del microfono dappertutto, buttando per l'aria le
percussioni suonate da Aaron e spostando i microfoni della batteria. E' il
caos. La batteria continua nonostante tutto incessantemente a battere
ossessivamente tunz! tunz! Mentre Aaron abbozza un tentativo di rimettere a
posto le percussioni, ma non ci riesce. Incazzato prende in mano un microfono e
manda in loop dei suoi urli effettati per poi effettare a mille anche la
batteria. Angus blatera le sue cose al microfono con delay fa casino qua e la.
Finiscono il concerto poi tornano per l'acclamatissimo bis suonando il loro pezzo
più geniale There's Always Room on the Broom uuUUUuuUUUuhhH!
Memorabili cazzate
filosofeggianti e inutili: La conclusione di tutto ciò!
Ricordo Angus avvolgere il filo
del microfono attorno al collo del batterista e cantare la filastrocca di
"hold hands.." -choke choke the devil we invoke- roba inquietante e divertente che i tg ci potrebbero fare un intera puntata su rock=diavolo. Si
perchè più che quelle stronze pagliacciate metal è vedendo i Liars dal vivo che
capisco perchè all'epoca dissero che il blues e poi il rock era musica del
diavolo! Perchè la prima cosa che pensate vedendo i Liars dal vivo è che sono
lo spirito dionisiaco in musica. Non è cosa di tutti i giorni vedere emergere
qualcosa del genere da un palco. E sopratutto vederla emergere in una nuova
forma non ortodossa filtrata finalmente da tutti i tipi di esperienze che il
rock ha avuto in questi ultimi 20 anni! I Liars sono la nostra moderna taranta
(o qualsiasi vecchia musica tribale e ritmica) e sarebbe un peccato perdersela!
Credits to Late Man e Napalm a cui ho rubato frasi da qui.