Qui scrivo di musica quella bella sonica, rock ed elettrica, elettronica e punk, noise e jazzosa! Ma anche no! Quanto odio(amo) questo modo di dire.
analord 01 recensione
analord 02 recensione
analord series reviews
concerti
neapolis festival 2005
primavera sound 2005
surrounded by silence recensione
Blues Power!
Cat Claws
D.I.Y. Conspiracy
Delay Decay Attack
Discheria ElRocco
E'questione di etichetta
Euston Station
Exogini Paucini Fotolog
Gli ultimi giorni di Pompeo
Gomitolo
I don't care!
Il blog di Dj /rupture
Il merdoso e sfigato mondo di Noreen
Indie a Londra
Indiechi?
Intorteror
La vita violenta delle sorelle Capone
Lo Sgargabonzi
MiceCars
Mr Daretti
Ogredung
Pinktronica
Sai tenere un segreto?
Se Mi Scrivi
Sickly Business
Talk about the passion
The Sad Pandas M-Blog
The Skyes are full of wine
visitato *loading* volte
Ultime uscite
Dato che non sò se mi andrà mai di recensire i dischi che mi stò ascoltando in questi giorni, vi faccio una lista di cd consigliati da me!! Tanto su internet potete potrete ascoltarli direttamente (soulseek all the life!), e cmq su siti come pitchfork troverete buone recensioni.
Yeah Yeah Yeahs - Fever to Tell (disco bellerrimo al contrario di quanto si dice in giro, intendo persone e non recensioni che sono state positive); Black Eyes - Black Eyes (dischord non delude mai!); Prefuse 73 - One word extinguisher (consigliato ai non amanti dell'hip-hop
); The Kills - Keep on your mean side (più originali e sporchi dei White Stripes eppoi il disco l'ho pagato solo 11 euri!); White Stripes - Elephant (oramai sono onnipresenti, ma se lo meritano !! a me piacciono!); Radiohead - There there (nuovo singolo dei Radiohead per fan scatenati come me, xchè dentro ci troverete una sorpresina!); Manitoba - Up in flames (pare veramente fico! purtroppo ho solo 3 pezzi!); Blur - Think Thank (niente male); Cat Power - You are free (io la amo!!!). Direi che può bastare, sappiate che gli YYY li si trova a 15 euri, i Black eyes pure a di meno (grazie alla dischord), come anche i kills, il resto invece prezzo pieno!
Quando i live sono veramente "VIVI" parte 3: " GIARDINI DI MIRO' "
Sono appena tornato dall'Init, un nuovo "infausto" locale "indie" di Roma. Infausto perchè oggi la dentro non si respirava quasi mancava ventilazione eppoi ci sono stati inconvenienti non da poco! Speriamo che la direzione del locale provveda, perchè ci sono passati e ci passeranno buoni artisti.
Belli! Veramente bravi! I Giardini di Mirò questa sera mi hanno veramente soddisfatto e in qualche modo "spiazziato". Si perchè la formazione prevede due cambiamenti in primis il batterista, ora ve ne è uno nuovo più energico (migliore secondo me dell'altro) forse perchè più giovane inaftti mostrava più o meno 19/20 anni forse pure di meno. Il secondo cambiamento è quello di un cantante fisso che oltre a dedicarsi ai già famosi "pet life saver" (eseguita splendidamente) e "little victories" (la meno riuscita dal vivo), è fondamentale per un bel po' dei nuovi pezzi che i GDM hanno suonato stasera in occasione dell'uscita del loro nuovo album (punk.. not diet).
Infatti è proprio la componente cantata che mi ha stupito stasera, dato che ancora non ho sentito il cd! In queste canzoni infatti la melodia della voce molto orechiabile come la stessa sequenza degli accordi, incasellata però in una struttura difficile e non lineare (come chessò pet life saver). Sono molto curioso di sentire il cd. L'apertura del concerto dei GDM è stata affidata ad un pezzo del nuovo album iper energico che ha fatto davvero effeto, e molto energiche e potenti sono state anche "trompso i ok", " a new start", e un inedita versione strumentale di "the soft touch of berlin guitarfalling" con aggiunta di coda noise finale.![]()
Ora purtroppo non è andato tutto così bene ma non per colpa dei GDM ma di due incovenienti, causati dal locale, non di poco conto! A metà del nuovo singolo given ground, va via la corrente !
con il risultato di canzone mozzata a metà e rottura della "magia da concerto". Ma non finisce qui!
Nel punto più bello di Trompso is ok (quando c'è il cambiamento) salta di nuovo la corrente causando imprechi sia da parte del pubblico che da parte dei GDM
. Per fortuna riprende tutto bene con la riesecuzione di Trompso e terzo bis dedicato alla mozzata give ground.
Nota di merito al gruppo spalla i "my violent ego" ovvero un trio che fa pezzi alla "my bloody valentine" con l'ausilio di sole due chitarre e voce più occasionali loop. Se la sono cavati egregiamente, l'unico loro problema è che al di fuori della dimensione live non mi ascolterei mai un loro disco ma direttamente uno dei MBV !
The Rapture (risolti vari misteri)
Finalmente sono riuscito a raccapezzarmi tra i soli tre dischi prodotti da i "The Rapture" ! Il primo è "The Mirror" del 1999 il secondo "Out of the races & Onto the tracks" (per sub pop) del 2001 e sono tutti e due album di media lunghezza (sui 20 min., ovvero EP) poi all'inizio del 2002 è stato pubblicato un 12" chiamato House of Jelouse lovers che è stato ben accolto dalla critica estera e che in Italia gli permesso di essere nominati come un futura promessa (nelle varie rubriche di rumore blow up etc. dedicate ai gruppi nuovi). Cmq loro sono in tre ed il batterista è di chiare origini italiane, si chiama Vito Roccoforte !
Recensioni
"The mirror" pare essere un buon debutto almeno come lo descrive un utente di amazon: | First thing you'll notice is Luke Jenner's vocal styling is a wacked out version of the CURE's Robert Smith. This and the creepy keyboard sound sets a very dark mood that makes the goth genre pop up in peoples minds. But with a song like "notes from the underground" you know that the band is also a little NO-WAVE, ART PUNK, DANCE PUNK, or whatever buzz word our music media is pushing on us currently. This song recalls british post-punkers Gang of Four. This is one of the best songs by the rapture only rivaled by their new song "house of jealous lovers" that is british dj's new fave. This song easily puts the rapture in the same scene as LIARS, the yeah yeah yeahs, interpol, and blah blah blah. |
Il cd che ho comprato a Lione "Out of races.." inzialmente non mi ha entusiasmato più di tanto, sarà perchè al primo ascolto mi sono sembrati quasi dei Liars meno danzerecci e ispirati. Solo dopo un paio di ascolti ho imparato ad apprezarli meglio (in effetti si tratta di un buon EP) perchè la differenza tra i Liars e i Rapture è che loro prendono come riferimento anche gruppi folli della scena noise tipo gli Arab On Radar (si nota specie nel pezzo The Jam). E questo li rende a loro modo originali. Poi ho sentito un sample dal 12" che alla fine non si allontana molto da quello fatto in precedenza, ma migliora grazie ad una produzione più "sperimentale" e forse anche meno "noise". Insomma promettono bene, per ora però mi godo il cd degli Yeah yeah yeahs è veramente bello!!
Quando i live sono veramente "VIVI" (parte 1 ovvero viaggio estenuante concerto stupendo, ma gruppo freddino)
Venerdì scorso sono stato a vedermi un concertone! Si trattava dei "Godspeed you! black emperor" nota formazione canadese di ambito post-rock. Magari ora chi li conosce e stà leggendo si starà chiedendo: "ma cazzo dove hanno suonato !?!? io non lo sapevo!!". Infatti me li sono andati a vedere a Lione
!! Nonostante il viaggio sia stato massacrante posso dire con certezza che è stata una vera esperienza! Non li avevo mai visti dal vivo, e posso dire che rendono veramente molto bene... forse pure più che su album ! Qui di seguito vi racconto le disavventure lionesi:
Zelda, cazzeggio, birra e sophie!
Una volta arrivati a Lione (verso le 11) ci dirigiamo, per perdere un po'ì di temopo, verso uno dei soliti megalomani e giganteschi centri commerciali francesi. Diretti ovviamente alla FNAC presente al suo interno. Una specie di paese dei balocchi non tanto per i prezzi dei cd nuovi (la maggior parte dei quali costano pure più che in Italia) ma per le numerosissime offerte che ci sono ! Gruppi di elettronica underground come i matmos messi a 9 euri!! Il nuovo di Songs:Ohia a 12 ! e via di questo passo... io mi sono limitato a comprarmi per 12 € i Rapture un oscura forazione new yorkese di cui avevo sentito parlare bene (a stasera la rece) . Dopo il dovuto cazzeggio in casa FNAC (approposito ma pure le FNAC presenti nel nord-italia hano queste ottime offerte??), ed aver sbavato davanti a monitor che mostravano i vg Enter the matrix (il vg di matrix) e l'ultimo zelda, ci fiondiamo al pub dove la sera suoneranno i godspeed! Un pub meraviglioso perchè si producono la birra da soli! Ovviamente dopo avere trangugiato ottima birra, aspettiamo con trepidazione il pulmino del gruppo che una volta arrivato ci fa godere tutto il soundcheck nonstante rimangano piuttosto freddini, e la sola Sophie (simpaticissima violinista del gruppo) ci rivolge più volte la parola. Freddezza dovuta forse alla preoccupazione di sistemare tremila attrezzi sul palco tra effetti ampli batteria e percussioni, daltronde sono in nove!
Gruppi spalla a dir poco strani
La sera finalmente si assiste al concerto, che inizia puntualmente alle 7:30 (non come all'Init o alla Palma che se va bene inizia alle 11
), con i due gruppi spalla che fanno sempre parte della cricca canadese della costellation (etichetta dei godspeed). Il primo gruppo (gli Shalabi effect) consiste in 4 persone che si dedicano a jam psichedeliche di avanguardia con chitarra, robba elettronica, contrabbasso elettrico e percussioni, niente male! Il secondo ( gli Hanged-Up) consisteva in un inquietante duo violino baterria, di sorprendente efficacia! Possedevano una carica veramente notevole, ecco immagginatevi un batterista (molto stile Zu) che sfoggia un bizzarro drumset con skateboard microfonato e grata, e una violinista mega amplificata e distorta che suonano pezzi ossesivi e percussivi che ti mandano in stato di trance ! Tipo i velvet underground con solo Moe Tucker e Jon Cale: fichissimi!
I Gospeed in azione!
Tocca ai godspeed che, sistemate le tre chitarre i due bassi il violino il violoncello e batteria e percussioni, iniziano con l'epicissima Moya (la prima traccia dell'EP Slow riot...). Suonano praticamente al buio illuminati solo da una tenue luce blu che permette di godere lo scorrere delle immagini su una tela posta dietro al gruppo. La scritta Hope che viene sovrapposta a desolati paesaggio di periferia urbana, accompagna la prima metà di moya. Poi continuano sfoggiando la maestosa ed orientaleggiante albanian, un inedito che eseguono sempre dal vivo (un po' come "my father, my king" per i mogwai). Dopo altri due pezzi che non conosco bene, eccoci all'esecuzione intera di Motherfucker=Redeemer (ben 30 min e oltre!) con sfondo che visualizzava malinconiche e desolate scene di barboni per strada. Infine Rocket Falls (dall'ultimo cd) uno dei pezzi più belli dei godspeed! sullo sfondo filmati di manifestazioni per la pace e la scritta Hope riappare mentre finisce il pezzo. Le luci rimangono spente il gruppo se ne va, ma ritornano per l'acclamto biss ("bis bis questo cazzo di cazzo di biiss!" eelst docet), che si conclude con quartetto di archi formato da violino violoncello ed i due batteristi che sfregano l'archetto sul piatto.
In conclusione un concerto stupendo, in cui in certi momenti si rimanevi increduli per l'atmosfera, la musica, l'affiatamento e l'energia che il gruppo riusciva tirar fuori. Sarebbe bellissimo poterli vedere all'anfiteatro di ostia antica dove vidi un altro spettacolare concerto, quello dei sonic youth !